Custodire il “Deserto”

Custodire il “Deserto” Enzo Bianchi Quando l’editto di Costantino nel 313 d.C. consacrò la libertà di culto cristiano e l’adozione del cristianesimo come religione dell’impero, il variegato fermento di «radicalità» che abitava ampi settori del mondo cristiano si trovò a confrontarsi con uno sviluppo inatteso della Chiesa: il cristianesimo conobbe la sua prima autentica “crisi…

Ragione e senso dell’aver cura

Ragione e senso dell’aver cura Luigina Mortari A questo punto risulta ineludibile interrogarsi sulla visione ontologica che fa da sfondo alla cultura dell’aver cura e, insieme, sulle ragioni etiche che la innervano, dal momento che presupposti ontologici e presupposti etici costituiscono gli architravi strutturanti di ogni visione paradigmatica. Presupposti ontologici della cultura della cura La…

La cura come pratica

La cura come pratica Luigina Mortari La cura non è un’etica, ma una pratica eticamente informata. Ed è informata dalla ricerca di ciò che è bene, ossia di ciò che aiuta a condurre una vita buona. Se l’etica è l’interrogarsi sulla qualità della vita buona, la cura è un agire orientato dal desiderio di promuovere…

L’educatore come geografo dell’umano

L’educatore come geografo dell’umano L’«osservazione educativa» nel lavoro dei servizi educativi con bambini e famiglie fragili Marco Tuggia Cosa vuoi dire «osservare» la storia di una persona, in particolare quella di un minore nella sua concretezza, e dunque approssimarsi ai suoi vissuti di sofferenza ma anche alle sue aspirazioni? Non è sufficiente la vicinanza fisica…