Anche i giovani padovani in volo verso la GMG di Panama con Papa Francesco

Di Veronica Giacometti

 

PADOVA , 23 gennaio, 2019 / 2:00 PM (ACI Stampa).-

Un gruppo di padovani salperà, il 21 gennaio, con destinazione la Giornata mondiale della gioventù di Panama. È tanto l’entusiasmo. Sono circa 44 le persone provenienti da varie parrocchie, e pure dalle Diocesi vicine, e 42 di Campagnola. Don Paolo Zaramella, direttore dell’Ufficio della Pastorale Giovanile di Padova ha raccontato ad ACI Stampa le emozioni, i sentimenti dei suoi ragazzi pronti a partire. 

Don Paolo la diocesi di Padova come ha preparato i suoi giovani alla GMG ?

Avendo a che fare con un gruppo vario per provenienza ed eterogeneo per età (dai 17 ai 35 anni), abbiamo pensato ad un cammino di preparazione orientato sia all’approfondimento personale delle motivazioni e della portata spirituale della GMG sia alla creazione di un buon clima di gruppo. Per questo motivo ai tre incontri abbiamo dedicato un tempo disteso (3 ore circa), che comprendeva anche la cena e alcune dinamiche di team building. Ogni riunione poi prevedeva un tempo prolungato di ascolto della Parola di Dio, in particolare sulla chiamata di Abramo per il primo incontro e sull’Annunciazione per il terzo incontro. La collaborazione con il Centro Missionario diocesano ci ha poi permesso di organizzare la testimonianza con due missionari, un prete e una giovane laica fidei donum di ritorno rispettivamente dall’Ecuador e dal Brasile: due testimonianze fruttuose sul mondo della missione e sulla maturazione di uno stile di ascolto e di rispetto per l’alterità, atteggiamenti che non saranno utili solo per la GMG ovviamente!

In quanti partirete e quale sarà la vostra tabella di marcia? Che programma seguirete?

Da Padova il 21 gennaio partono due gruppi: un gruppo di 42 giovani che vivranno solo la fase della GMG nella capitale fino a domenica 27 e un altro gruppo, di 44 giovani, che invece starà una seconda settimana, vivendo il gemellaggio con la città di Chitré. Per quanto riguarda la prima settimana aderiamo in toto al programma previsto anche per gli altri pellegrini provenienti dall’Italia e saremo ospitati dalle famiglie panamensi della parrocchia di Nostra Signora di Guadalupe. La seconda settimana invece ci permetterà di entrare a contatto con la Chiesa locale di Chitré, in particolare con alcune realtà caritative a favore dei bambini di strada e gli anziani poveri, oltre ovviamente ai giovani del luogo che ci faranno da guida in queste esperienze.

Dai vostri incontri con i giovani, quali desideri sono emersi? Cosa si aspettano i ragazzi dalla GMG di Panama con Papa Francesco?

Come dicevo, i giovani in partenza da Padova hanno storie, situazioni di vita, età molto varie e questo emerge dai desideri e dalle prospettive che hanno manifestato al momento dell’iscrizione: alcuni inizialmente manifestavano soprattutto un desiderio di incontro con coetanei di vari paesi, respirando un clima di festa, condivisione e dialogo. In molti altri c’era anche un desiderio di scavo interiore e di vivere un momento forte e significativo per il proprio cammino di fede. Per questo era proprio importante condividere un cammino di preparazione che aiutasse a illuminare le diverse dimensioni della GMG. Al terzo e ultimo incontro di preparazione abbiamo proposto di riscrivere la motivazione iniziale che li aveva spinti a partecipare e abbiamo notato una maggiore profondità, molto legata alla propria vita, alla propria crescita umana e cristiana, all’incontro con il Signore Gesù. Spesso si pensa ai giovani che partecipano a queste esperienze come al “popolo delle GMG” o ai “papaboys”. Non ho riscontrato in nessuno di loro tra le motivazioni l’incontro con Papa Francesco. Lo stimano, lo apprezzano ma non è questo il motore che li ha fatti iscrivere a questa GMG. Mi pare un dato interessante!