Scuole paritarie: in Italia sono 12.547, di queste 7.955 sono cattoliche. “Un patrimonio da non disperdere”

Gigliola Alfaro

Oggi e domani su iniziativa della Conferenza italiana superiori maggiori (Cism) e dell’Unione superiore maggiori d’Italia (Usmi), con lo slogan:

Noisiamoinvisibiliperquestogoverno, le scuole paritarie sospenderanno le lezioni on line per attirare l’attenzione sulla grave condizione in cui versano. “Le paritarie svolgono un servizio pubblico” e “permettono al bilancio dello Stato un risparmio annuale di circa 7.000 euro ad alunno: indebolirle significherebbe dover affrontare come collettività un aggravio di diversi miliardi di euro”, ricorda una nota della Presidenza della Cei, diffusa ieri.

Un patrimonio da non disperdere: è quello delle scuole paritarie cattoliche, messe in ginocchio dall’emergenza coronavirus. Ieri la Presidenza della Cei è tornata a rilanciare la forte preoccupazione espressa in queste settimane da genitori, alunni e docenti delle scuole paritarie, a fronte di una situazione economica che ne sta ponendo a rischio la stessa sopravvivenza. Le forme di sostegno poste in essere dal Decreto Rilancio – in relazione alla riduzione o al mancato versamento delle rette, determinato dalla sospensione dei servizi in presenza, a seguito delle misure adottate per contrastare la pandemia – ammontano a 65 milioni per le istituzioni scolastiche dell’infanzia e a 40 milioni per le scuole primarie e secondarie, a fronte di un miliardo e mezzo destinato alla scuola tutta. Eppure, si legge nella nota della Presidenza della Cei,

“le paritarie svolgono un servizio pubblico, caratterizzato da un progetto educativo e da un programma formativo perseguiti con dedizione e professionalità”, permettendo “al bilancio dello Stato un risparmio annuale di circa 7.000 euro ad alunno”.

Di qui l’appello a che “non si continuino a fare sperequazioni di trattamento, riconoscendo il valore costituito dalla rete delle paritarie”.

La Cei sta anche “verificando la possibilità di contribuire a sostenere alcune migliaia di studenti della scuola paritaria secondaria di I e II grado”: “Si tratterebbe di circa 20mila borse di studio, che agevolino l’iscrizione al prossimo anno scolastico, a tutela – per quanto possibile – di un patrimonio educativo e culturale unico”. E oggi e domani, su iniziativa della Conferenza italiana superiori maggiori (Cism) e dell’Unione superiore maggiori d’Italia (Usmi), con lo slogan

Noi siamo

Invisibili

perquestogoverno,

le scuole paritarie sospenderanno le lezioni on line per attirare l’attenzione sulla grave condizione in cui versano gli istituti che a loro fanno riferimento.

In Italia le scuole paritarie sono in totale 12.547: di queste

7.955 sono scuole paritarie cattoliche, rappresentando il 63,4% del totale.

Di queste 7.955 scuole paritarie cattoliche – diminuite dal 2010-11, quando erano 9.371, di ben 1.416 -, 5.826 (73,2%) sono scuole per l’infanzia, 1.021 (12,8%) scuole primarie, 517 (6,5%) scuole secondarie di 1° grado, 591 (7,4%) scuole secondarie di secondo grado. Nelle scuole paritarie cattoliche per l’infanzia si contano 15.477 classi o sezioni e 330.806 alunni, in quelle primarie 6.669 classi o sezioni e 133.876 alunni, in quelle secondarie di primo grado 2.663 classi o sezioni e 58.464 alunni, in quelle secondarie di 2° grado 2.900 classi o sezioni e 46.854 alunni. Quindi, globalmente

nelle scuole paritarie cattoliche si sono 27.709 classi o sezioni che sono frequentate da ben 570mila alunni.

Questi sono i dati più recenti al momento disponibili (riferiti all’anno scolastico 2018-2019), elaborati dal Centro studi per la scuola cattolica (Cssc) su dati Miur 2019. Rispetto agli anni precedenti, sono inclusi (ma non per le scuole dell’infanzia) anche i dati della Provincia autonoma di Trento, che finora non era compresa nelle rilevazioni, mentre continuano ad essere esclusi i dati della Regione Valle d’Aosta e della Provincia autonoma di Bolzano. Dai dati Miur, nella loro totalità, le scuole paritarie, cattoliche e non, sono frequentate da quasi 900mila alunni.

Le scuole cattoliche si confermano di piccole dimensioni: le più grandi sono le primarie con una media di 131,1 alunni, le più piccole le scuole dell’infanzia con una media di 57,9 bambini.

Il numero degli alunni disabili – in totale 8.431 (3.986 nelle scuole dell’infanzia, 2.473 nella primaria, 1.371 nella secondaria di 1° grado, 601 nella secondaria di 2° grado) – cresce rispetto all’anno precedente sia in valore assoluto (+ 657), sia in percentuale (+ 0,2%).

Sono 30.786 (24.716 nella scuola dell’infanzia, 3.677 nella primaria, 1.207 nella secondaria di 1° grado e 1.186 nella secondaria di 2° grado) gli alunni con cittadinanza non italiana.

Nelle scuole paritarie cattoliche il numero degli insegnanti è 52.629 – 24.855 nella scuola per l’infanzia, 12.528 nella primaria, 7.565 nella secondaria di 1° grado, 7.681 nella secondaria di 2° grado -, ma il dato, avverte il Cssc, è approssimato per difetto in quanto numerose scuole (soprattutto dell’infanzia) non hanno fornito il dato; non si è lontani dal vero, quindi, stimando in circa 55.000 i docenti delle scuole cattoliche, ma va considerato che una quota significativa è impiegata a tempo parziale. Per il personale non docente ci sono 9.240 addetti all’amministrazione 8.644 addetti alla cucina e 14.805 addetti alla vigilanza/pulizia.