I GIOVANI E LA LORO IDEA DI FUTURO

SONDAGGIO-SCHEDA 24

Un confronto internazionale tra Italia, Germania, Polonia, Russia

Eurispes – 32° Rapporto Italia

I valori della vita: politica e religione sempre più lontane

I valori della vita dei giovani tra i 18 e i 30 di Italia, Germania, Polonia e Russia sono fortemente orientati verso valori che riguardano la vita sociale e privata, evidenziando, invece, una lontananza rispetto ai valori politici e a quelli spirituali. È quanto emerge da un’indagine realizzata nei quattro paesi europei sui giovani e la loro idea di futuro.
L’iniziativa è stata promossa da un pool di esperti appartenenti a diversi enti: per l’Italia, l’Eurispes; per la Germania, l’Istituto Iwak dell’“Università Goethe” di Francoforte; per la Polonia, il “Central Institute for Labour Protection (C.I.O.P)” di Varsavia, il “Voivodeship Labour Office” di Białystok, la “Warsaw School of Social Psychology”; per la Federazione Russa, il “Centro Federale di Sociologia Teorica ed Applicata” dell’Accademia delle Scienze di Russia (Fctas Ras) e l’“Università Umanitaria Statale Russa” di Mosca. La dimensione totale del campione intervistato nel 2019 è stata pari a 2.200 persone.
In particolare, il valore della salute raggiunge percentuali elevate in tutti e quattro i paesi: 98% in Polonia, 97,8% in Italia, 86,1% in Germania, 95,3% in Russia. Il lavoro è importante per il 92,4% degli italiani, l’89,1% dei russi, l’87,5% dei polacchi, il 70,7% dei tedeschi. Il valore dell’amore riscuote preferenze che variano dall’84,6% dei russi al 92,2% dei polacchi. La politica, al contrario, suscita la preferenza del 61,3% degli italiani, e solo di poco più della metà dei tedeschi (55,3%), del 38,3% dei polacchi e del 36,6% dei russi. Anche il valore relativo ai figli è in declino (70,5% Italia, 68,4% Polonia, 67,6% Russia, 67,5% Germania). Così come quello della religione (36,9% Russia, 36,1% Polonia, 35,6% Germania, 32,8% Italia).

Prevale la fiducia

Qual è lo stato emotivo della generazione giovanile? In Italia più della metà (55,5%) ha provato emozioni positive nell’ultimo anno (interessato, positivo verso gli altri, entusiasta, amichevole); il 43,4% ha vissuto emozioni negative (inquieto, triste, indifferente, arrabbiato); mentre solo l’1,2% risulta incerto.
In Germania dominano le emozioni negative (43,8%), contro il 35,4% che ha provato buone emozioni e il 5,7% che si sente in costante cambiamento. Tra i giovani della Polonia prevale lo stato d’animo positivo (48,7%); il 37,3% ha provato emozioni opposte e poco meno di un terzo (31,2%) si sente incerto. Anche in Russia gli incerti sono circa un terzo (32,6%), il 37,3% ha avuto emozioni negative, tre su dieci (30,1%) positive. Più di sette tedeschi su dieci (73,8%) hanno piena o abbastanza fiducia nel futuro, a fronte del 55% dei giovani italiani, di metà dei russi (49,1%) e solo del 39,4% dei polacchi.

Pianificazione della vita sempre più breve

In tutti i paesi considerati, i giovani presentano un orizzonte di pianificazione sociale della propria vita di valore medio da 4 a 8 anni. Per quanto riguarda l’idea che i giovani hanno sulla durata della loro vita e del loro stato di buona salute fisica e mentale, i giovani russi stimano che la loro vita attiva arriverà a 56,2 anni, la durata della vita a 68,8 anni; i giovani polacchi rispettivamente a 51,1 anni e 76,6 anni; i giovani tedeschi pensano di restare attivi fino a 61,2 anni e di avere una durata di vita pari a 82,4 anni. I giovani italiani hanno espresso i risultati più elevati con una valutazione di vita attiva fino a 65,8 anni ed una aspettativa di durata della vita pari a 84,5 anni. Le indicazioni relative ai progetti per figli variano in media da 1,29 a 1,69 figli. I giovani russi hanno progetti per 1,64 figli (media), i giovani italiani per 1,69 figli (media).

Lavoro e casa: in cima agli incubi dei giovani. Il terrorismo non c’è

La situazione del mercato del lavoro, i problemi abitativi, la mancanza di tutele per la vecchiaia e, in generale, le difficoltà economiche sono tra i principali problemi percepiti dai 18-30enni.
In particolare, le difficoltà finanziare sono citate dal 36,8% dei tedeschi, 35,7% dei russi, 22,9% degli italiani, 22,5% dei polacchi. Gli affitti elevati sono un problema per quasi la metà dei tedeschi (48,2%), quattro polacchi e russi su dieci (rispettivamente 41,9% e 40,2%) e tre italiani su dieci (30,5%).
Molto meno sentiti problemi come la minaccia del terrorismo (8,1% in Italia, 3,5% in Russia, 2,9% in Polonia,1,9% in Germania); o la crescita di sentimenti nazionalisti (11,8% in Polonia, 11,5% in Germania, 9,7% in Italia, 9,1% in Russia).

Il colore del successo? Carriera, amici e salute

Opinione comune dei giovani intervistati è che il raggiungimento del successo sia la misura più importante per la realizzazione della propria personalità. Tra i criteri principali che i giovani indicano per definire cosa sia il successo nella vita prevalgono i motivi di realizzazione personale: il successo nella carriera (30,6% Russia, 27,8% Germania, 20,7% Polonia, 18,6% Italia); la possibilità di vivere una vita interessante (40% Germania, 39,9% Russia, 25,2% Polonia, 10,2% Italia); di avere amici (37,5% Polonia, 37,3% Russia, 36,6% Germania, 30,4% Italia); o una buona salute (38% Germania, 37,9% Polonia, 36,7% Russia, 36,2% Italia).
Nei quattro Stati presi in considerazione, i giovani intervistati hanno dichiarato che, in una prospettiva di 10-15 anni, dopo aver ricevuto un’istruzione e trovato un posto adeguato nel mercato del lavoro, saranno in grado di esprimere il loro potenziale raggiungendo una posizione nella scala sociale di valore quasi doppio rispetto a quella attuale (dinamiche: Italia da 61,9% a 75,3%; Germania da 45,3% a 79,4%; Polonia da 42,6% a 73%; Russia da 35,5% a 81,3%).

Via politica e sociale: Europa divisa a metà

Come è vissuto dai giovani il valore della partecipazione alla vita della comunità nella quale vivono? In Italia dove i il ruolo della religione e della Chiesa è forte la partecipazione alle attività religiose è più intensa (22,1%, a fronte del 10,2% Germania, 5,1% Russia, 4,3% Polonia).
Lo stesso si può dire per le attività di volontariato che coinvolgono i giovani in Italia (37,9%); in Germania e Polonia la percentuale di giovani che partecipano ad attività simili è pari alla metà (rispettivamente pari a 19,2% e 19,5%); in Russia il 27,8%. Riguardo alla partecipazione politica e civile, i giovani polacchi sono molto più vicini ai russi rispetto a tedeschi e italiani; l’unica differenza riguarda i tassi di partecipazione elettorale che in Polonia sono risultati superiori di circa il 10% rispetto alla partecipazione dei russi.
Invece, per altri tipi di attività sociali e politiche, i dati relativi ai polacchi risultano leggermente inferiore ai dati russi. La vita politica e sociale interna della Germania e dell’Italia mostra un quadro molto diverso: il coinvolgimento attraverso la partecipazione a elezioni di vari livelli, referendum, dimostrazioni e manifestazioni non ha confronto con la situazione dei vicini orientali.

Conclusioni

I risultati dello studio evidenziano che nel 2019 l’orizzonte sociale della pianificazione della vita dei giovani è progettato solo a medio termine ed è significativamente in ritardo rispetto all’orizzonte della pianificazione biologica; un dato che impoverisce il quadro generale del progresso futuro; ma suggerisce che le giovani generazioni non vivono “giorno per giorno”. I giovani, classificati per coorti statistiche, nel contesto dei cambiamenti globali e delle crisi costanti che li caratterizzano, non vedono la possibilità di costruire piani a lungo termine, che è tipico per le età più mature, e sono alla ricerca di opportunità in varie fonti di risorse. Lo sviluppo sostenibile degli Stati di residenza dei giovani e una situazione stabile nel campo della sicurezza internazionale possono contribuire all’estensione della distanza dell’orizzonte della pianificazione della vita.
L’immagine del futuro è influenzata dalla struttura degli orientamenti di valore. La somiglianza della struttura degli orientamenti di valore parla delle comuni radici cristiane della cultura europea e della divisione dei valori universali nella gioventù di Italia, Germania, Polonia e Russia.
Divergenze non fondamentali nelle strutture di valore mostrano piuttosto che esse sono legate alle caratteristiche e specificità nazionali della vita politica e pubblica dei suddetti paesi. L’ottimismo sociale è diffuso tra i giovani di Italia, Germania, Polonia e Russia. Le autovalutazioni delle prospettive delle giovani generazioni si concentrano sulla mobilità sociale verticale, un elemento che indica le condizioni di vita generali considerate come accettabili delle giovani generazioni e il loro grado di fiducia nelle possibilità di miglioramento o meno del loro paese. Più alti sono il “grado” di ottimismo e le dinamiche di movimento sulla scala sociale, più elevata è la collocazione del paese nella scala della “competizione mondiale”.
Pertanto, la misura dell’ottimismo sociale può essere un indicatore della valutazione del funzionamento degli ascensori sociali nella comunità.
L’adesione a determinati valori determina la direzione delle aspirazioni dei giovani. L’attuale generazione giovanile è orientata alla creazione del proprio futuro confidando in prevalenza su se stessi ed agendo principalmente in modo autonomo, per conto proprio.

IN BREVE

I VALORI DELLA VITA CONSIDERATI PRIORITARI TRA I GIOVANI 18-30ENNI DI ITALIA, GERMANIA, POLONIA E RUSSIA SONO: IL LAVORO, LA SALUTE, GLI AMICI, L’AMORE; IN DECLINO LA POLITICA, I FIGLI, LA RELIGIONE.
QUESTO QUANTO EMERGE DA UN’INDAGINE INTERNAZIONALE CONDOTTA DA UN POOL DI ESPERTI APPARTENENTI A DIVERSI ENTI: PER L’ITALIA, L’EURISPES; PER LA GERMANIA, L’ISTITUTO IWAK DELL’“UNIVERSITÀ GOETHE” DI FRANCOFORTE; PER LA POLONIA, IL “CENTRAL INSTITUTE FOR LABOUR PROTECTION (C.I.O.P)” DI VARSAVIA, IL “VOIVODESHIP LABOUR OFFICE” DI BIAŁYSTOK, LA “WARSAW SCHOOL OF SOCIAL PSYCHOLOGY”; PER LA FEDERAZIONE RUSSA, IL “CENTRO FEDERALE DI SOCIOLOGIA TEORICA ED APPLICATA” DELL’ACCADEMIA DELLE SCIENZE DI RUSSIA (FCTAS RAS) E L’“UNIVERSITÀ UMANITARIA STATALE RUSSA” DI MOSCA.
PIÙ DI SETTE TEDESCHI SU DIECI (73,8%) HANNO PIENA O ABBASTANZA FIDUCIA NEL FUTURO, A FRONTE DEL 55% DEI GIOVANI ITALIANI, DI METÀ DEI RUSSI (49,1%) E SOLO DEL 39,4% DEI POLACCHI. LE DIFFICOLTÀ FINANZIARE SONO CONSIDERATE UN PROBLEMA DAL 36,8% DEI TEDESCHI, DAL 35,7% DEI RUSSI, DAL 22,9% DEGLI ITALIANI, DAL 22,5% DEI POLACCHI; GLI AFFITTI ELEVATI LO SONO PER QUASI LA METÀ DEI TEDESCHI (48,2%), QUATTRO POLACCHI E RUSSI SU DIECI (RISPETTIVAMENTE 41,9% E 40,2%) E TRE ITALIANI SU DIECI (30,5%). TRA I CRITERI PRINCIPALI CHE I GIOVANI INDICANO PER DEFINIRE COSA SIA IL SUCCESSO NELLA VITA PREVALGONO I MOTIVI DI REALIZZAZIONE PERSONALE: IL SUCCESSO NELLA CARRIERA (30,6% RUSSIA, 27,8% GERMANIA, 20,7% POLONIA, 18,6% ITALIA); LA POSSIBILITÀ DI VIVERE UNA VITA INTERESSANTE (40% GERMANIA, 39,9% RUSSIA, 25,2% POLONIA, 10,2% ITALIA); DI AVERE AMICI (37,5% POLONIA, 37,3% RUSSIA, 36,6% GERMANIA, 30,4% ITALIA); O UNA BUONA SALUTE (38% GERMANIA, 37,9% POLONIA, 36,7% RUSSIA, 36,2% ITALIA).